Il salone degli artisti esiliati in California

Il salone degli artisti esiliati in California

Núria Añó

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Il salone degli artisti esiliati in California è una biografia di Salka Viertel, un’attrice ebrea che emigrò a Hollywood e fu popolarmente conosciuta come la sceneggiatrice dell’attrice svedese Greta Garbo. Inoltre, era proprietaria di un salone a Santa Monica (California), frequentato da molti intellettuali europei in esilio. Salka Viertel fu una donna molto moderna e singolare che si merita un riconoscimento. 
Nel libro affiorano temi come la presunta bisessualità di Salka Viertel e la quantità di amici rinomati che aveva, per citarne qualcuno Albert Einstein, Charles Chaplin, Sergei Eisenstein, F. W. Murnau, Max Reinhardt, Arnold Schönberg, Thomas Mann, Bertolt Brecht, Greta Garbo, Montgomery Clift... Come Gertrude Stein e altre donne celebri, possedeva un salone letterario per il quale passarono molti scrittori, tra cui Truman Capote, Christopher Isherwood, Gore Vidal e molti altri. Altri temi che troviamo sono la Berlino degli anni’20; il passaggio dal cinema muto a quello parlato visto dalla mecca di Hollywood; l’ascesa di Hitler e le conseguenze che ebbe per il popolo ebraico; l’esilio di intellettuali che non potevano tornare ai loro paesi a causa della Seconda guerra mondiale; la Guerra fredda e la caccia alle streghe contro il comunismo. Lo sfondo della vita di Salka Viertel e della sua cerchia di amici comprende i grandi eventi del XX secolo.
Grazie a questo progetto, l’autrice ha ottenuto le borse di soggiorno SWP (Cina, 2016) e BCWT (Svezia, 2017).
"Lo considero un racconto molto interessante e ancora molto attuale ai giorni nostri, dato che ai miei occhi non abbiamo fatto molti progressi nella questione di accettazione dei “sentimenti interpersonali” in generale. Un grande libro, estremamente interessante, sull’Hollywood degli anni’30 e’40 e l’influenza di artisti da paesi europei come Germania, Aust


Author

Núria Añó:
Núria Añó (Lleida, 1973) è una scrittrice catalana. Le sue opere sono state tradotte in spagnolo, francese, inglese, italiano, tedesco, polacco, cinese, lettone, portoghese, olandese e greco. Il suo romanzo Els nens de l'Elisa, pubblicato nel 2006, fu finalista del XXIV Premio Ramon Llull. Seguirono L’escriptora morta (La scrittrice morta) nel 2008, Núvols baixos (Nuvole basse) nel 2009, La mirada del fill (Lo sguardo del figlio) nel 2012 e la biografia su Salka Viertel El salón de los artistas exiliados en California (Il salone degli artisti esiliati in California) nel 2020, frutto di tre anni di ricerca e del suo lavoro più recente. Ha vinto il XVIII Premio Joan Fuster per la Narrativa, il quarto premio di scrittura 2018 Shanghai Get-Together e le sono stati concessi prestigiosi finanziamenti internazionali: Nuoren Voiman Liitto (Finlandia, 2016), Shanghai Writing Program (Cina, 2016), Baltic Centre (Svezia, 2017), IWTCR (Grecia, 2017), Cracovia Città della Letteratura UNESCO (Polonia, 2018), IWTH (Lettonia, 2019) e IWP (Cina, 2020). Maggiori informazioni sul sito www.nuriaanyo.com

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